Momenti di Vita Quotidiana #2- La Chimera

Perchè ci innamoriamo di un completo sconosciuto? Perchè dopo non riusciamo più a togliercelo dalla testa? Forse è per quel sorriso buttato lì mentre i nostri occhi si toccavano a distanza? Forse è per quella misteriosità che lo rende più compatibile a noi?
Credo sia la cosa più bella che ti possa capitare innamorarti di un estraneo. Ovviamente non conoscendolo non puoi sapere che magari è uno stronzo, ma questo non ti importa, ora è tuo e dei tuoi pensieri. Col tempo ti dimenticherai la forma delle sue labbra, il colore dei suoi occhi, ma nemmeno questo ti importa. Lo ricreerai. Ti piace e tu piaci a lui. Sì, gli piaci, lui non lo sa, ma è pazzo di te. È triste- pensi- è talmente triste che ricade nel patetico. È vero ma la tua mente è più potente del tuo orgoglio. Il desiderio che quello sconosciuto incontrato, anzi visto per caso, in un bar, in metropolitana, nel bus, nel tram, al mercato, ovunque nei tuoi sogni notturni, possa volerti così ardentemente ti fa dimenticare che è solo una chimera. Lui è la tua chimera. Un’illusione. Poi ti svegli ed esiste solo la realtà. La consapevolezza che quell’amore- che tu consideri tale ma non lo è, era solo piacere per i tuoi occhi che alimentava la tua fantasia- è finito. Finito. Te lo sei dimenticato. Che sia stata una lei o un lui, ora non esiste più. Ti sei rivoltato troppo spesso nel letto. Addio piacere. Ma non buttarti giù perchè la tua chimera la troverai sempre e ovunque, basta cercarla, trovarla e dimenticarla.

- G.C.
Testo originale.

Momenti di Vita Quotidiana #1- La Rabbia

Ci sono quei momenti in cui sei felice e vuoi bene a tutti. Lo so, sembra banale, ma è vero. Tutto va come deve andare e come tu vuoi che vada. È una bella giornata, anche se piovosa e fredda, ma a te piace (il caldo fa sudare troppo). Niente può andare storto, oggi è la TUA giornata!
Ti trovi in uno stato in cui sei consapevole che nonostante tu stia andando a scuola/lavoro e la voglia non è certamente presente, sei speranzoso, sì cavolo! Speri che qualcuno ti dica “ciao” anche se non ti conosce, “come stai?”. Insomma, speri che la tua giornata possa migliorare sempre di più. Quanto sarebbe bello? Purtroppo tutto ciò non accadrà mai, “perchè” ti chiedi? Ma è ovvio! Ci sarà sempre qualcuno che saprà rovinarti la giornata, anzi C’È! Esiste, è lì proprio accanto a te. Ti guarda, invidioso lui, vede che nei tuoi occhi c’è quella luce che c’era negli occhi di Charlie Bucket quando aprì la tavoletta di cioccolato e vi trovò il biglietto d’oro. Quella è la luce del fuoco che ci scalda quando siamo felici, è la luce che ci accompagna attraverso il viaggio delle emozioni, è la luce che si spegne solo quando tu stesso non vedi più la luce.
Ma l’invidioso non può essere felice per te, no, ma nemmeno indifferente. Lui deve rovinarti la giornata, non può sopportare di vedere qualcuno sereno più di lui. Non ci riesce, è più forte di lui. Cosa fa? Inanzitutto s’informa sul perchè tu sia così di buon umore: il tono con cui te lo chiede è convincente, non puoi rispondergli senza fare un mega sorriso. Poi però, lui bastardo, ti risponderà con una frase che ti farà sentire in colpa per essere così felice. Ti dirà: “beato te che sei così felice! Domani ti passerà… Domani sarà la solita giornata grigia che non ti porterà a niente. Fidati, io ne so qualcosa”. FIDATI. Fidarsi. Fidarmi. Di te. Fidarmi di te che hai osato rovinare la mia serenità. Come?! Così tu ci penserai e arriverai alla conclusione che quel bastardo invidioso aveva ragione. Questa è solo una felicità effimera. Domani nessuno ti conoscerà. Domani sarai solo uno qualunque. Domani e il giorno dopo e quello ancora dopo e così via, tu perderai la tua identità. Sei consapevole di tutto ciò e quindi rientri a casa tua. Ti togli le scarpe, le riponi sulla scarpiera e ti siedi. Ascolti. Non sei solo, ci sono gli altri (genitori/amici/coinquilini/familiari). Vorresti essere solo perchè sei arrabbiato e non vuoi darlo a vedere. Non vuoi rispondere in malo modo a qualcuno. Ma succede: “cos’è quell’aria triste?”. Cos’è?! Te lo spiego io. E tu racconti tutto. La persona cercherà di consolarti, ma questo non farà altro che farti arrabbiare di più. Ora gli sputi in faccia tutta la rabbia accumulata durante tutta la giornata. Tutto il veleno che hai in corpo lo riversi in quella persona aspettando che cada sconfitta. Ma non succede. L’hai offesa quella persona. Non se lo meritava. Era felice e tu gli hai rovinato la giornata. Complimenti! Fai tanto la morale a quel bastardo invidioso ma alla fine sei come lui.
Irato ti rifugi nel tuo spazio, nella tua stanza, sul letto. Forse piangerai, forse prenderai a pugni il muro o forse urlerai, ma nessuno ti ascolterà. Perchè sei solo. L’hai voluto tu. Eri felice poi ti hanno fatto arrabbiare e non ci hai visto più. Ora tutti sono adirati con te. Sei solo con te stesso e forse è meglio così. Magari sei solo una cattiva influenza.

-G.C.
Testo originale.